questa sera qui ha iniziato a piovere, veramente ha piovuto anche di giorno un paio di volte...
Comunque questo piovere segnala il ritorno dell'inverno, anche perchè ieri era il solstizio d'autunno, il segnale che l'autunno ha sostituito l'estate.
Dato che stò aspettando di andare dai miei amici, e dato che questo tempo mi ricorda l'inverno, pubblico un testo che ho scritto qualche tempo fa nello stesso posto in cui ora scrivo questo post.
Vediamo...da dove comincio...OK! dunque ora sono seduto sotto la cucina, in giardino, su quello scalino di marmo che ti ho fatto vedere tempo fa, dove mi metto tutte le sere che ci sentiamo su msn. Ormai mi sono abituato a questo posto: qui mi sento al sicuro, come se fossi a casa, riparato dall'ombra che proietta la colonna dove appoggio la schiena, così che chi passa non mi veda.
Mentre ti scrivo, col computer poggiato sulle ginocchia e riparato dal balcone del primo piano, qui piove, anche se è una pioggia molto leggera. Si sente solo il rumore delle gocce d'acqua, che battono sulle foglie delle magnolie e sull'erba del prato.
A fare contrasto con il verde scuro luccicante del prato c'è il cielo, di un colore viola..ma un viola molto scuro, quasi tendente al nero. Mentre lo osservo, con la luce del monitor al minimo per non distorcere i colori, di tanto in tanto, quel viola quasi innaturale viene coperto dai flash dei fulmini (di un viola elettrico molto chiaro), che distolgono la mia attenzione dallo schermo con la loro luce intermittente.
Un cane nel frattempo ha cominciato ad abbaiare (e poi a guaire) poco lontano da qui; subito dopo si aggiunge anche un gatto, e poi un altro. Sentono l'avvicinarsi del temporale, percui mi sposto, e mi metto al riparo sotto il porticato.
Qui è scomodo però!! Sto in piedi, e devo anche reggere il computer con una mano, quindi scrivo più lentamente...e poi la luce del portico mi mette a disagio,non ci sono abituato, mi sento come in vetrina. Però non importa: mi godo comunque lo spettacolo.
Col passare dei minuti i flash diventano man mano sempre più frequenti, i fulmini più ramificati, e i tuoni che li accompagnano pi√π fragorosi. Anche il vento sembra aumentare di intensità, poi diminuire, poi aumentare di nuovo, infine si stabilizza.
Poco dopo , la pioggerellina comincia ad attenuarsi, si fa sempre più leggera, fino a scomparire: sento solo qualche goccia che cade qua e la, accompagnata da un vento sottile e da violenti tuoni in lontananza. L'aria si fa più calda. Rimane ora solo il suono delle ultime goccioline che scolano attraverso le grondaie. Ancora qualche istante............poi finisce anche quello.

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